SENZA CONSENSO È STUPRO! presidio contro il DDL Bongiorno
Questa proposta di legge è un attacco violento, consapevole e strutturale ai nostri diritti. Stanno cancellando la parola "consenso" per tornare a chiederci di portare su di noi i segni della violenza fino a rischiare la vita, prima di essere credute.
È la traduzione giuridica, in ottica punitiva, di un mondo patriarcale che vuole riportarci indietro di decenni. È perfettamente coerente con le altre scelte di questo governo: dalla limitazione dell'educazione sessuale a una narrazione moralista della famiglia, fino all'uso strumentale del termine femminicidio per spogliarlo del suo valore politico.
Il risultato sarà concreto e devastante: alle donne e alle persone LGBTQIA+ verrà chiesto di dimostrare di non aver "provocato" la violenza, avallando la vittimizzazione secondaria che già oggi rende i percorsi giudiziari un calvario.
Questa legge non è un errore. È una scelta politica precisa: negare che la violenza sessuale è un fenomeno sociale di potere, per ridurla a un fatto individuale, colpevolizzando chi la subisce. E noi non lo accetteremo.
Solo Sì è Sì. Senza consenso è stupro. E il 15 febbraio saremo in Piazza Capretto (davanti alla biblioteca civica) a Verona, di fianco a @direcontrolaviolenza per urlarlo con tutta la rabbia che merita.